Cinema Vittoria, servono 500.000€ per non chiudere

Il futuro del Cinema Vittoria di Loiano è legato a un necessario e urgente intervento di adeguamento sismico e strutturale.

Durante l’incontro pubblico di questa sera è emersa con chiarezza la complessità della situazione, sia sul fronte tecnico che su quello finanziario. Per garantire la sicurezza e la riapertura, i tecnici hanno evidenziato che occorre intervenire prioritariamente su tre fronti:

Rinforzo delle pareti: per stabilizzare le murature ed evitare spinte laterali pericolose.

Rinforzo del pavimento: l’attuale solaio risponde solo al 43% della portata richiesta dalle norme per i locali aperti al pubblico.

Rifacimento del tetto: sostituzione completa della copertura pesante con una nuova struttura in legno a norma e non spingente.

Un’analisi approfondita: le ragioni tecniche dell’intervento

L’edificio, pur non essendo in stato di fatiscenza, risente dei cambiamenti normativi seguiti alla nuova classificazione sismica del territorio di Loiano. Lo studio di vulnerabilità, illustrato dal geometra Gilberto Menetti, ha evidenziato come la struttura mista (sassi al piano interrato e laterizio al piano terra) e l’altezza delle pareti rendano il cinema vulnerabile a sollecitazioni sismiche.

In particolare, il solaio dove poggia la sala cinematografica è risultato deficitario dal punto di vista statico (solo il 43% della resistenza necessaria), rendendo i puntellamenti provvisori attuali una soluzione non più sostenibile nel tempo. Anche il tetto, con le sue travi “spingenti” degli anni ’60, rappresenta un peso eccessivo che potrebbe compromettere la tenuta delle pareti in caso di sisma.

Il nodo economico e i vincoli istituzionali

Il preventivo complessivo per i lavori, comprensivo di adeguamenti impiantistici e finiture acustiche, si attesta sui 500.000 euro. Un investimento che si scontra con una realtà economica complessa:

La Proprietà (Parrocchia): Don Enrico Petrucci ha esposto con trasparenza il bilancio parrocchiale. La Parrocchia ha già in corso mutui per la ristrutturazione di locali dedicati al catechismo e ai giovani; la firma di un ulteriore finanziamento di tale entità metterebbe a rischio la stabilità finanziaria dell’intera collegiata. Pertanto, non vi è l’intenzione di accendere nuovi mutui.

Il Comune: Il Sindaco ha ribadito l’impossibilità legale di intervenire direttamente. Trattandosi di un immobile di proprietà di un ente privato (la Chiesa), il Comune non può utilizzare fondi pubblici del bilancio comunale per finanziare i lavori, pena il danno erariale.

L’ultima via: i bandi europei e l’appello alla comunità

L’unica finestra di opportunità concreta è rappresentata da un bando regionale (FESR) previsto per l’estate 2026. Questo finanziamento potrebbe coprire una parte consistente delle spese, ma la partecipazione è estremamente complessa.

Per poter accedere al bando e vincerlo, è necessario presentare immediatamente una scheda tecnica e, successivamente, un progetto esecutivo analitico. Il costo per queste competenze professionali è stimato in circa 50.000 euro. Senza la certezza di avere questa liquidità iniziale per “aprire la porta” dei finanziamenti, il percorso di recupero rischia di non partire affatto.

Appello alla cittadinanza

La serata si è conclusa con un appello accorato a tutta la comunità loianese, alle imprese locali e alle fondazioni bancarie. Il Cinema Vittoria non è solo un luogo di proiezioni, ma una sala polivalente fondamentale per le scuole, il teatro e le assemblee pubbliche.

Perderlo significherebbe perdere un pezzo della nostra storia collettiva. L’obiettivo immediato è raccogliere i fondi necessari per la progettazione e dimostrare, uniti, che Loiano vuole mantenere vivo il suo cinema.

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