Modifica del regolamento comunale di polizia mortuaria e delle attività funebri cimiteriali illustrata in Commissione.
La revisione si è resa necessaria su segnalazione dell’ufficio tecnico e di alcuni cittadini per porre rimedio alla diffusa pratica di realizzare manufatti post sepoltura in autonomia e senza il supporto di marmisti professionisti.
La mancanza di standard specifici ha infatti causato la presenza di lapidi e coperture che superano le dimensioni delle fosse invadendo gli spazi adiacenti e ostacolando la manutenzione delle aree cimiteriali.
L’uso di materiali non idonei come ghiaia minuta comporta rischi per la sicurezza degli operatori durante lo sfalcio con i decespugliatori a causa del possibile lancio di sassi che rischiano di danneggiare i manufatti vicini
Si è riscontrata inoltre la tendenza a piantare piccoli alberi che crescendo nel tempo creano problemi di manutenzione e sollevamento del terreno con le radici portando all’introduzione di limiti dimensionali anche per l’altezza
Le nuove misure massime per le superfici di copertura sono state definite dall’ufficio tecnico dopo un confronto con le imprese funebri per garantire standard coerenti con i marmi comunemente utilizzati e regolamentare chi realizza manufatti in economia
Il nuovo regolamento non avrà valore retroattivo sulle situazioni esistenti ma l’amministrazione avvierà un’opera di sensibilizzazione verso i privati per invitare alla riduzione volontaria degli ingombri e alla rimozione degli oggetti potenzialmente pericolosi per i manutentori
