L’ AUSL di Bologna ha pubblicato il ‘Profilo salute 2025 che offre una fotografia dettagliata sulla salute dei bolognesi e delle singole Unioni Per quanto riguarda l’ Unione Savena Idice (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano e Pianoro), rivela un distretto caratterizzato da un benessere economico sopra la media e da una longevità tra le più alte a livello regionale, ma evidenzia anche paradossi legati a stili di vita rischiosi e fragilità demografiche.
1. Demografia: un distretto che invecchia (e resiste) Con una popolazione di 79.898 residenti al 1° gennaio 2025, il Distretto Savena Idice ha registrato una crescita costante negli ultimi 30 anni (+23%). Tuttavia, la struttura demografica evidenzia uno sbilanciamento significativo:
• Longevità e Invecchiamento: L’età media è di 48,4 anni, la seconda più alta di tutta l’AUSL. L’indice di vecchiaia raggiunge quota 240,5.
• Over 75: Questa fascia di popolazione rappresenta il 14,7% del totale, il valore più elevato tra tutti i distretti bolognesi.
• Solitudine: Il 40,5% delle famiglie è unipersonale. Un dato allarmante riguarda la fragilità sociale: tra gli over 75, il 33,6% vive solo, quota che sale al 42,3% tra le donne.
2. Popolazione Straniera e dinamiche migratorie
Il Distretto presenta la percentuale di stranieri più bassa dell’AUSL (9,8%), questa componente è fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio demografico. Il saldo migratorio positivo (+1.018 persone) riesce infatti a compensare ampiamente il saldo naturale negativo (-458 tra nati e decessi).
• Provenienze: Le prime cinque nazionalità (Romania, Marocco, Moldova, Ucraina e Albania) coprono il 49,9% degli immigrati.
• Giovani Stranieri: I minori stranieri rappresentano il 18,4% della propria comunità, una quota superiore rispetto al 14,1% della popolazione italiana residente, portando linfa giovane a un distretto che altrimenti sarebbe in forte contrazione.
3. Il paradosso degli stili di vita e della salute mentale
Il benessere economico del distretto (con un reddito medio di 30.605 euro, superiore alla media aziendale) non sembra tradursi in abitudini di vita corrette.
• Fumo e Sedentarietà: Il Savena Idice detiene il record aziendale negativo per numero di fumatori (27,2%) e sedentarietà (20,2%). Solo il 4,6% dei residenti consuma le 5 porzioni di frutta e verdura raccomandate.
• Salute Mentale: Si registra una prevalenza di depressione (64,3 x 1.000) e di disturbi psichiatrici (psicosi, schizofrenia, disturbo bipolare) significativamente superiore alla media aziendale. Il tasso di presa in carico dei servizi di salute mentale è di 27 ogni 1.000 abitanti, contro una media aziendale di 22,2.
4. Sicurezza Stradale: tra virtù e rischi
Il distretto presenta dati contrastanti sulla mobilità, con una forte consapevolezza tra i motociclisti ma gravi lacune tra gli automobilisti.
• Il primato del casco: La quasi totalità dei motociclisti (98%) dichiara di indossare sempre il casco, a dimostrazione di una cultura della sicurezza consolidata sulle due ruote.
• Le criticità alla guida: In auto la situazione cambia drasticamente. Solo il 48,8% dei cittadini usa le cinture posteriori (il dato più basso dell’AUSL). Inoltre, il 6,1% ammette di aver guidato dopo aver bevuto alcolici (primato aziendale negativo).
• Bambini a rischio: Il 10% degli adulti riporta difficoltà nell’uso dei sistemi di ritenuta per bambini sotto i 7 anni, arrivando spesso a non utilizzarli affatto.
5. Mortalità e Patologie Croniche
Le malattie del sistema circolatorio (30,6%) e i tumori (24,3%) restano le prime cause di morte.
• Infarto Miocardico: Tra le donne del distretto si osserva un tasso di mortalità per infarto miocardico acuto significativamente superiore alla media aziendale.
• Mortalità Evitabile: Il 61,8% dei decessi prematuri (sotto i 75 anni) è legato a cause prevenibili attraverso stili di vita corretti.
6. Eccellenze nella Prevenzione e Gestione Sanitaria
Nonostante le criticità, il sistema sanitario del Savena Idice e la risposta dei cittadini alla prevenzione istituzionale sono ottimi:
1. Screening Oncologici: L’adesione agli screening mammografico (73,5%) e colorettale (56,3%) è superiore alla media aziendale.
2. Ospedalizzazioni Evitabili: Il distretto vanta i tassi più bassi di ricoveri per patologie croniche come diabete e BPCO. Questo indica che la medicina territoriale e i servizi ambulatoriali riescono a gestire efficacemente i pazienti senza sovraccaricare gli ospedali.
3. Vaccinazioni: La copertura vaccinale obbligatoria al 24° mese raggiunge la soglia di sicurezza del 95%.
Considerazioni finali Il Distretto Savena Idice si conferma un territorio “a due velocità”. Alla grande efficienza dei servizi sanitari e alla partecipazione attiva della popolazione ai programmi di screening, si contrappongono comportamenti individuali (fumo, guida a rischio, sedentarietà) che minacciano la salute a lungo termine.
QUI il rapporto dell’AUSL

